30 Luglio 2010
ATLETICO CALTAVUTURO

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la nostra storia
CALTAVUTURO
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Caltavuturo (C.A.P. 90022) Provincia di Palermo.

Il comune conta 4.868 abitanti e ha una superficie di 9.722 ettari per una densità abitativa di 50 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona montuosa, posta a 630 metri sopra il livello del mare.

Il municipio è sito in via Cerda Taormina, tel. 0921-541012 fax. 0921-541585.

Nel settore agricolo si distinge la produzione di grano, olive e foraggi; attivo è il settore artigianale con la lavorazione in ferro battuto e con la produzione locale di tipici ricami.

Il nome del paese significa Rocca dell´avvoltoio; derivando dalla parola araba calaat (rocca) e da quella siciliana vuturu (avvoltoio). Il primo sito fortificato, di origine araba, sorse su di un altopiano a nord dell´attuale paese. Il territorio fu proprietà demaniale e affidato in concessione a diversi nobili fino al XIV secolo.

Interessanti da un punto di vista monumentale sono i resti del Castello saraceno sul terrazzo detto Terravecchia, la Chiesa Madre eretta nel 1582 e dedicata ai Ss. Pietro e Paolo, nel cui interno si conservano una tela raffigurante l´Adorazione dei Magi di scuola fiamminga, una statua della Vergine e un organo riccamente ornato.

STORIA DEL CALTAVUTURO CALCIO
La storia calcistica di Caltavuturo inizia con la partecipazione nel 1955 al Torneo delle Madonie, istituito il 16 luglio 1950. Il primo Presidente-segretario è stato il Sig. Strano Giuseppe (impiegato postale) e la prima maglia che hanno indossato i giocatori era di colore viola. I nomi dei calciatori tra il 1955 e 1960 erano: La Rosa Giuseppe (detto "Papà"), Mattaliano Pasquale, Sciortino Antonino, Bajardi Ugo, Di Marco Giovanni, i f.lli Lo Re Pasqualino, Francesco e Mario, Cirrito Castrenze, Sparacino Gaetano detto tanino, Provenzano Pippo, Giardina Calogero e Guggino Giovanni. Il primo sponsor della squadra fu Padre Guarnieri, il quale si adoperò, tramite la Pontificia Diocesana, sita nei locali accanto la Tabacheria Fontana, dove c´era pure il circolo delle Acli, a fornire le scarpe da gioco a tutti i giocatori.
Nel 1968, il Caltavuturo, con Presidente Calogero Ricotta, arriva 1° in classifica, ma a causa del ricorso presentato dal Collesano,secondo in classiifica, viene declassato all´ultimo posto, per illecito sportivo, in quanto aveva tesserato nelle proprie file un calciatore di nome Leto militante nel Fucecchio (FI) in serie D, e ben altri sei giocatori provenienti da squadre di Palermo che venivano tesserati sotto falsi nome, uno di questi un certo Giuliana di Palermo si faceva chiamare Federico.
Nel 1969, il Caltavututo si aggiudica il torneo, dopo aver superato nella finale (giocata a Palermo campo Resuttano) del girone delle basse Madonie, il Collesano per 1--0, con rete di Giovanni Matassa e il Polizzi (vincitore del girone alte madonie) nel doppio confronto finito 0-0 a Polizzi e 1-0 a Caltavuturo con un euro-gol di Calogero Prinzivalli.
La finale è stata disputata "o chianu du Urgu", e dopo la vittoria tutto il paese festeggia la squadra con spari di mortaretti.
Il Presidente, di allora, Prof. Michele Palisano, tifoso del Milan, faceva indossare la maglia con i colori rossoneri, mentre il Polizzi, indossava una maglia bianca con una striscia nerazzurra.
LA FORMAZIONE DELLA SQUADRA VS COLLESANO AL CAMPO RESUTTANO DI PALERMO NEL 1969: Gaetano FIRICANO (Allenatore-giocatore, proveniente dalla Fincantieri di Palermo), Nicola ODDO (portiere), Calogero PRINZIVALLI, Carmelo ROMANA, Nicola LI PUMA, Pino PIAMPIANO, Franco ROMANA. Michele PALISANO (Presidente), Giuseppe PROVENZANO, Gesualdo MUSCARELLA, Calogero NICCHITTA, Giovanni MATASSA, Tommaso MUSCARELLA (2° portiere).

POLIZZI GENEROSA 1969. FINALE TORNEO DELLE MADONIE, PARTITA DI ANDATA POLIZZI-CALTAVUTURO 0-0. IL CALTAVUTURO GIOCAVA CON LA MAGLIA ROSSONERA MENTRE IL POLIZZI GIOCAVA CON LA MAGLIA BIANCA A STRISCIE NERAZZURRO.
FINALE TORNEO DELLE MADONIE. POLIZZI GENEROSA 1969. PARTITA DI ANDATA GIOCATA 9 VS 9 PER LE RIDOTTE DIMENSIONI DEL CAMPO. LA PARTITA SI E´ CONCLUSA CON IL RISULTATO DI 0-0.
La formazione Nicola Li Puma, Gesualdo Muscarella, Nicola Oddo, Franco Romana, Carmelo Romana, Gaetano Fricano. Pino Piampiano, Giovanni Matassa, Tommaso Muscarella, Calogero Prinzivalli.
Il Torneo delle Madonie nel 1973 viene diviso in tre gironi (alte, centro e basse madonie) vinti rispettivamente da Bompietro, Caltavuturo e Campolfelice. Per stabilire la vincitrice del Torneo, viene organizzato uno spareggio a tre. Nel primo incontro, disputato a Campofelice, il 05 settembre (quel giorno Felice Gimondi vinceva il campionato del mondo di ciclismo) il Caltavuturo pareggia 1-1 (rete di Gaspare Capuano realizzata con un pallonetto al bravo portiere del Campofelice, Gurrera, proveniente dall´Amat di Palermo; mentre il pareggio del Campofelice arrivava a tempo regolamentare scaduto, al 92´ con Castrofilippo).
Nel secondo incontro il Caltavuturo si impone con il Bompietro per 2-1 (gol di Cerrito e Franco Romana), ed infine l´incontro tra il Bompietro ed il Campofelice termina 1-2. Con tali risultati il Caltavuturo ed il Campofelice conseguono lo stesso punteggio. Per stabilire l´assegnazione del titolo, la Lega Sicula decide di fare un sorteggio tra le due squadre a pari merito, decretando la vincitrice con il lancio della "monetina". La sorte sorride al Campofelice.
In quell´anno il Presidente-Sindaco, Michele Palisano, aveva ingaggiato due forti giocatori provenienti da Cefalù, Marranzano e Cerrito.
La formazione del 1973: Nicola Oddo, Marranzano, Carmelo Matassa, Gaspare Capuano, Cerrito, Giuseppe Fontana, Giovanni Matassa
Il colore della maglia era verde.

TORNEO DELLE MADONIE 1978 - La Formazione: Fusco, Vincenzo Siragusa, Enzo Giannopolo, Giuseppe Fontana, Giuseppe Di Laura, Giovanni Misuraca, Gaspare Capuano, Giuseppe Gennuso, Gaetano Ruggirello, Vincenzo Messina. Giuseppe Di Carlo, Nino Sireci, Luigi Vitale, Gioacchino Guarnieri, Piero Lanza, Mario Siragusa
Nel 1982 il Torneo delle Madonie veniva soppresso dalla Lega sicula in seguito alla scarsa disponibilità da parte di alcuni centri di mettere a disposizione giocatori nati nel comune o residenti.
Con l´istituzione dei campionati federali organizzati dalla Lega Sicula, il Caltavuturo milita nei campionati di 2° e 3° categoria, ottenendo dei risultati mediocri senza mai riuscire a vincere un campionato.
Il 25 gennaio del 1996, dopo diversi anni di assenza del calcio a Caltavuturo, viene fondata una nuova società che prende il nome di ATLETICO CALTAVUTURO. Il Presidente fu Antonio Solazzo, collaborato dei soci Pino Farella, Giuseppe Cuccia, Gesualdo Sanfratello, Gesualdo Farella, Calogero Lanza, Franco Romana, Salvatore La Rosa, Antonino Lo Verde.
Nel 2003 subentra una nuova gestione dirigenziale che nomina Presidente Lillo Andolina, vice Presidente Gesualdo Cuccia, cassiere Vincenzo Gennuso, soci: Pino Farella, Angelo Di Maria, Ciccio Brucato, Nino Sireci, Mario Quagliana.
L´Atletico riparte con la disputa del campionato di 3° categoria (2003/04), classificandosi al 7° posto, allenato da Mister Saro Cirrito. L´anno successivo (campionato 2004/05) l´Atletico si classifica al 3° posto a pari merito con l´Alimena, centrando i play-off. La prima gara di spareggio con l´Alimena disputata a Fasanò si impone con il risultato di 2-1 reti (Eduardo Muscarella e Nicola Di Gesare), andando a giocarsi la finale con l´Euro Sciara arrivata seconda dopo il Castelbuono vincitore del torneo. Sempre a Fasanò la finale vede ancora vincente il Caltavuturo che si impose per 2-1 con una doppietta di Giancarlo Farella, quindi veniva promosso in seconda categoria.
La stagione successiva arriva ad allenare il Caltavuturo mister Mario Lanzarotta, che viene licenziato a dicembre, al suo posto subentra Saro Cirrito che all´ultima giornata riesce a centrare una sofferta salvezza. Nel 2007, l´Atletico, porta in alto il nome di Caltavuturo, riesce a raggiungere, per la prima volta nella storia calcistica del paese, la 1° categoria.
Nel campionato successivo riesce a fare il bis e va oltre ogni aspettativa della vigilia (essendo una matricola), vince la finale play-off a Gravina di Catania per 1-0 contro il Vittoria (goal di Carlo Cilfone) e viene ammesso al campionato di PROMOZIONE.
La formazione:
Giuseppe Giannopolo, Luigi Lo Verde, Bart Barberino, Emilio Cilfone, Silvio Porcaro, Giuseppe Sciortino, Carlo Cilfone, Matteo Castiglia, Gianni La Bua, Calogero Romana, Nino Ruggirello. ALLENATORE: Saro Cirrito.

ALBO D´ORO ATLETICO

CAMPIONATO 3° cat. 2003/04:
- CLASSIFICATA COPPA DISCIPLINA GIRONE "B"
- CLASSIFICATA CAMPIONATO
- CLASSIFICATA TROFEO "ENEL CUP" - SQUADRE PARTECIPANTI: ATL. CALTAVUTURO-VALLEDOLMO-MONTEMAGGIORE BELSITO.

CAMPIONATO 3° cat. 2004/05:
- CLASSIFICATA CAMPIONATO
- VINCENTE PLAY-OFF, PROMOSSO IN 2° CAT.
ATL. CALTAVUTURO-ALIMENA 2-1 (reti di Aldo Muscarella e Nicola Di Gesare)
ATL. CALTAVUTURO-EURO SCIARA 2-1(reti di Giancarlo Farella)

CAMPIONATO 2° cat. 2005/06
- 13° CLASSIFICATA CAMPIONATO

CAMPIONATO 2° cat. 2006/07:
- CLASSIFICATA CAMPIONATO
- VINCENTE PLAY-OFF, PROMOSSO IN 1° CAT.
ATL. CALTAVUTURO-ALCARA 1-0 (rete di Giancarlo Farella)
ATL. CALTAVUTURO-MONTAGNAREALE 1-1 (rete di Bart Barberino)
-CLASSIFICATA "1°TROFEO CITTA´ DI COLLESANO" - SQUADRE PARTECIPANTI: ATL. CALTAVUTURO-COLLESANO-CAMPOFELICE DI ROCCELLA.

CAMPIONATO 1° cat. 2007/08
- CLASSIFICATA "COPPA CARNEVALE 08" TERMINI IMERESE - SQUADRE PARTECIPANTI: TERMINI IMERESE-TERMITANA 1952-CARTAGINE CACCAMO-ATL. CALTAVUTURO.
- CLASSIFICATA CAMPIONATO
VINCENTE PLAY-OFF, PROMOSSO IN PROMOZIONE
ATL. CALTAVUTURO-LEONFORTESE 0-0
ATL. CALTAVUTURO-BARRESE1-0 (rete di Luigi Lo Verde)
ATL. CALTAVUTURO-VITTORIA 1-0 (rete di Carlo Cilfone).

CAMPIONATO PROMOZIONE 2008/09
- CLASSIFICATA CAMPIONATO

CAMPIONATO PROMOZIONE 2009/10:
- 10° CLASSIFICATA CAMPIONATO A PARI PUNTI CON L´AUDACE MONREALE
SPAREGGIO ATL. CALTAVUTURO - MONREALE 3-4 D.C.R.
PLAY-OUT PER LA PERMANENZA IN PROMOZIONE:
ATL. CALTAVUTURO - SAN FRATELLO 2-0 (Cilfone Emilio-Sciarrino)

AMICHEVOLE A CASTELLANA SICULA 06/01/2010:
ATL. CALTAVUTURO - NISSA (serie D) 0-2

CAMPIONATO JUNIORES 2009/10 GIRONE "B"
-CLASSIFICATA
FINALE PROV.LE PALERMO JUNIORES VINC. GIR. "A"- "B"
ATL. CALTAVUTURO - MONREALE 0-3 - RIT. 1-3

STORIA TORNEO DELLE MADONIE
L´ALBO D´ORO - Il record di vittorie spetta al Bompietro che è riuscito a conquistare ben otto tornei. Ecco, comunque, il dettaglio: 1950 Vis Bompietro; 1951 Castellana Sicula; 1952 Vis Bompietro; 1953 Vis Bompietro; 1954 Intrepida Campofelice di Roccella; 1955 Alimena; 1956 Raimondi Gangi; 1957 Polizzi Generosa; 1958 Castelbuonese; 1959 Castelbuonese; 1960 Vis Bompietro; 1961 Vis Bompietro; 1962 Campofelice di Roccella; 1963 Acli Cefalù; 1964 Cartagine Caccamo; 1965 Italia Bompietro; 1966 Italia Bompietro; 1967 Italia Bompietro; 1968 Ferrovieri Cefalù; 1969 Caltavuturo; 1970 Collesano; 1971 Collesano; 1972 Collesano; 1973 Campofelice di Roccella; 1974 Collesano; 1975 Aurora Rossa Campofelice di Roccella; 1976 Alia; 1977 Stella Azzurra Cefalù; 1978 Stella Azzurra Cefalù; 1979 Cerda: 1980 Cerda; 1981 A.S. Petralia Sottana; 1982 Raimondi Gangi.

LA PRIMA VOLTA - Il Torneo delle Madonie nacque nel 1950 con la denominazione di Coppa calcistica delle Madonie ed ebbe più d´un padre. A Petralia Sottana, che a quell´epoca era considerata la capitale delle Madonie, il 16 luglio del 1950 si riunirono il cavalier Giuseppe Agnello, presidente del comitato regionale della Lega giovanile, Michele Barberi della Vis Bompietro, Salvatore Di Bella del Polizzi Generosa; Carmelo Dino del Petralia Sottana, il dottor Ugo Ferrara del Raimondi Gangi, Pietro Lio del Castellana Sicula, l´avvocato Enzo Merendino, presidente dello stesso Castellana Sicula, ed il commendatore Orazio Siino, presidente della Lega regionale sicula. Fu la Vis Bompietro ad aggiudicarsi la prima edizione del torneo che si disputò su appezzamenti di terreno adibiti a campi di calcio, privi di recinzione, ma che richiamò subito grandi folle, più che mai desiderose di attrazioni post-belliche. Inutile sottolineare le difficoltà legate alle trasferte, poiché le vie di collegamento - sebbene le distanze fossero piuttosto brevi tra un comune e l´altro - erano praticamente inesistenti. Il che costringeva i giocatori delle varie squadre a trasferimenti in sella ai muli o con mezzi di fortuna.
Era nelle intenzioni degli organizzatori creare un lungo elenco di derby ad altissima tensione, fra paesi che erano racchiusi nel raggio di una sessantina di chilometri. Un altro obiettivo era costituito dal fatto che, durante la stagione invernale, in alcuni centri, era impossibile giocare al calcio per il clima rigido ed i campi inadatti ad assorbire grandi quantità di pioggia e neve. Tanto per fare un esempio, solo verso la fine degli anni Settanta, il terreno di Petralia Sottana venne dotato di un sistema di drenaggio.

LA FORMULA - Solo a partire dall´edizione del 1978, vinta dalla Stella Azzurra di Cefalù, il torneo venne suddiviso in due gironi all´italiana, con una serie "Eccellenza" ed un raggruppamento normale con promozioni nella categoria superiore; fino ad allora le squadre si erano sempre affrontate fra di loro in unico girone. E´ sempre rimasta invariata, invece, la formula secondo la quale le squadre dovevano essere composte da giocatori nati o residenti nel comune di appartenenza della squadra, con limitate intromissioni di elementi tesserati per conto di società partecipanti a campionati federali o comunque di "stranieri". Nella riedizione del Torneo delle Madonie, tuttavia, la formula dei tesseramenti sarà modificata: sulle Madonie sono infatti nate numerose società scritte ai campionati federali pertanto non è facile trovare calciatori svincolati come avveniva negli anni scorsi. Non a caso, la manifestazione estiva venne soppressa dalla Lega sicula in seguito alla scarsa disponibilità da parte di alcuni centri di mettere a disposizione giocatori non tesserati, visto che Gangi e C.S. Madonie si affacciavano sulla ribalta del calcio dilettantistico siciliano. La prima delle due squadre, al termine della stagione 1990/91, riusciva addirittura a sfiorare la promozione in Serie C/2, dopo avere primeggiato nel girone siculo dell´allora Interregionale, Il Gangi, però, veniva battuto nello spareggio per la promozione dal Matera allenato da Pasquino.

L´ITALIA S´E´ DESTA - Negli anni Sessanta nasceva una squadra che avrebbe fatto epoca e che avrebbe preso il posto della Vis Bompietro; vincitrice di cinque edizioni del torneo. Si chiamava Italia, giocava sempre a Bompietro ed avrebbe iscritto per ben tre volte il proprio nome nell´albo d´oro della manifestazione. La denominazione non derivava da una pura e semplice coincidenza, ma era la conseguenza di una politica che avrebbe infuocato il già caldo campanilismo esistente fra i vari comuni in lizza per il titolo estivo. Infatti, l´Italia Bompietro raccoglieva, a suon di quattrini naturalmente, i migliori calciatori madoniti, al fine, di indebolire le altre formazioni e rinforzare.:quella .bompietrese (o, secondo il dialetto madonita, "bompitrara"). Si assisteva,in pratica, ad un primo tentativo di creare la rappresentativa delle Madonie che poi avrebbe trovato sbocco nella fondazione di un nuovo club, il C.S. Madonie, con sede a Castellana Sicula, che si sarebbe permesso lusso di militare, per qualche anno in Promozione, l´attuale campionato d´ Eccellenza.



ATLETICO CALTAVUTURO
C.DA SERRA - CALTAVUTURO (PA)
P.I. 04565720820
Tel. 338-3731602 Fax 0921-540034