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L´intervista al Presidente Andolina
15-05-2010 - Articoli su Giornali e Riviste
Si chiude con una salvezza raggiunta per il rotto della cuffia la tribolata stagione del Caltavuturo. Presidente cosa è successo al brillante Caltavuturo che ha sbalordito tutti nelle passate stagioni con due vittorie consecutive di campionato: dalla Seconda categoria alla Promozione? "Nel calcio le sorprese sono sempre dietro l´angolo. Abbiamo voluto dare un´ulteriore svolta alla nostra squadra-risponde Calogero Andolina- ingaggiando un tecnico di provata esperienza come Calogero Rio. E poi, tanti nostro validi giovani sono andati via a cercare nuovi stimoli in altre società, primo fra tutti Totò Scilluffo, una punta che da solo costituiva il 50% del nostro potenziale, non solo offensivo, ma di tutta la squadra. Senza nulla togliere al valore e all´esperienza di mister Rio, le cose non sono andate per il verso giusto-prosegue Lillo Andolina- e quando risultati non arrivavano è ormai prassi consolidata in questi casi, il primo a farne le spese è l´allenatore". Molti dei vostri tifosi vi hanno abbandonati e sono aumentati i disagi di dover giocare, praticamente sempre fuori casa, ospiti del Comunale di Castellana Sicula? "È vero, il calcio è uguale in tutte le latitudini. I tifosi ti seguono quando tutto fila liscio, ma nel contempo pronti a contestare la squadra e abbandonarla al proprio destino alle prime difficoltà". Dopo l´abbandono di Calogero Rio, avete deciso per una soluzione interna. "Sì, abbiamo, fortunatamente, fatto la scelta giusta, affidando la squadra a Antonello Di Vita, allenatore della nostra ottima squadra juniores. Il nuovo giovane tecnico ha ricostruito, soprattutto nel morale, la squadra e abbiamo ripreso a camminare spediti. È vero, la salvezza è arrivata ai playout, ma siamo contenti lo stesso. Colgo l´occasione, a nome di tutta la dirigenza per ringraziare Antonello Di Vita e tutti i ragazzi per l´impegno profuso nelle ultime giornate di campionato. La prossima stagione? È ancora presto per fare programmi. Speriamo, comunque, di non ripetere gli errori del campionato appena andato in archivio"